Fiabe

Pastalino alla scoperta della verdura

Era un pomeriggio piovoso, Pastalino ve lo ricordate quel bambino che fino a qualche tempo fa mangiava solo la pasta?

a cura di: Francesca Lippi

Era un pomeriggio piovoso, Pastalino ve lo ricordate quel bambino che fino a qualche tempo fa mangiava solo la pasta? Bene, sì è proprio lui, Pastalino, dicevamo, era davanti al televisore e si annoiava da morire.

"Com’è brutto stare in casa!" pensava" non ce la faccio più". "Mamma posso uscire? Adesso non piove ." Va bene" rispose la mamma "ma torna presto".

Pastalino si avviò fuori contento, aveva indossato l’impermabile e le soprascarpe e poteva sguazzare nelle pozzanghere come voleva. D’un tratto incontrò sul ciglio del sentiero che portava all’orto un rospetto. "Ciao, come ti chiami?" - Cloe- rispose l’animaletto. " Io mi chiamo Pastalino ed oggi sono triste, perché è brutto tempo ed io mi annoio." - Annoiarti, ma com’è possibile? - rispose Cloe strabuzzando gli occhi - Vieni con me, ti farò conoscere i miei amici.-

In men che non si dica, per essere precisi con tre salti, Cloe trasformò Pastalino in un grazioso rospetto. " Che strane le mie gambe e la mia pelle. "Pensò Pastalino, ma non disse niente e seguì il nuovo amico alla conquista dell’orto. Quanta verdura c’era! Patate, carote, sedani, cipolle e poi vide comparire una piccola chiocciola che trascinava lentamente la sua casetta sulle spalle, si fa per dire, alla ricerca di qualcosa da mangiare.

Come vide i due rospetti si fermò, agitò le antenne e salutò i due amici. "Ciao mi chiamo Tippy, volete fare merenda con me? Avrei una bella fogliolina di insalata ..." - No grazie -  rispose Pastalino che non voleva sembrare scortese, ma nemmeno se la sentiva di ammettere che a lui proprio la verdura non piaceva, di nessun tipo. Intanto saltellava curioso guardandosi intorno ad osservava il via vai delle formiche e dei bruchi, mentre udiva il ronzio dei calabroni.

- Ehi, cosa fai? Guarda qui c’è un aquilone! - Gracidò Cloe - Chi può averlo lasciato lì? Saltiamoci sopra! - " E’ una bella idea, andiamo." Rispose Pastalino.

I due amici salirono sopra l’aquilone e si lasciarono portare via dal vento leggero che spirava da est. I due rospetti potevano vedere tutto il mondo di sotto, esso appariva piccolo piccolo. Erano tutti e due così contenti che cominciarono a saltare. Il povero aquilone si ruppe e cadde in picchiata atterrando nell’orto. "Ahi che male alla testa!"

- Chi si lamenta? - chiese Tippy la chiocciola. " Siamo noi " risposero i rospetti in coro. Tippy arrivò prima possibile e cercò di medicare i due pazzerelli, poi porse loro qualche foglia d’insalata per rinfrescarsi la bocca.

Pastalino non riuscì a rifiutare e notò che quell’insalata non era poi così male, ripresosi dalla caduta saltò verso le carote, ne morse una e trovò che non era tanto disgustosa. Intanto però si era fatto tardi ed il bambino doveva tornare a casa. Salutò affettuosamente Tippy. Cloe saltò per tre volte e magicamente egli tornò ad essere un bambino. Non però il bambino di sempre. La sera a cena Pastalino sorprese la mamma che gli aveva chiesto cosa voleva mangiare. "Mamma" rispose il birichino, "vorrei dell’insalata e se è possibile una frittata di carciofi, quella che ha dentro il ferro e che piace tanto al babbo".

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