Fiabe

C'era una volta una ranocchia (il boccone di cibo), che saltava allegramente da una foglia di ninfea ad un'altra (attorno al piatto) finché ad un certo punto vide un fiore bellissimo (la bocca) e decise di saltare in quello (boccone mangiato).

Allora chiamò sua sorella (nuovo boccone) che si mise a saltellare di qua e di là finché anche lei vide un fiore bellissimo e si avvicinò.

Era talmente profumato che decise di entrare anche lei.

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Ecco qui si danno i numeri, non si parla di cocomeri. Sono rime tutte nuove e la maestra ti promuove.
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Non si parla di un pesciolino, ma di un lucido sassolino. Ci gioco con gli amici e me lo porto in giro con la bici.
Filastrocca della befana
Per entrare lei non suona, la Befana è sempre buona. Quando fuori il freddo incalza, lei riempie la mia calza.
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La filastrocca del bambino, qui assaggia un panino. Ha una folgia d'insalta per una risata assicurata.
Fiaba delle castagne
Questa è la fiaba delle castagne, che entrano di bocca dalla montagna. Quando poi fanno capolino, il momento è ormai vicino.
Filastrocca di marzo
In marzo nasce l'erba dentro il prato e le foglie sulle piante.